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mercoledì, aprile 05, 2006 Comunque, mi sono francamente sfrastrugliato gli elettori con questa campagna elettorale. Fossi stato un indeciso, credo che avrei definitivamente deciso di non votare. Ma non per banale qualunquismo, ma perchè altrimenti mi sentirei complice nella decisione di farsi governare da imbecilli, ignoranti e furfanti che ahimè sono completamente bipartisan. messo in valigia da: albertaccione | 15:27 | commenti (3) giovedì, marzo 30, 2006 Ma che la baciai questo sì lo ricordo è più importante che la Roma entri in champions league o che Berlusconi non vinca le elezioni? è più rilevante che io riceva un aumento o che l'Iran decida di mollare sul nucleare? è meglio che che le mie spese di condominio si riducano o che la UE annulli la PAC? boh!? messo in valigia da: albertaccione | 18:42 | commenti (1) mercoledì, dicembre 14, 2005 Albertaccione:
“Beh, questo è uno dei sintomi dello stato dell’economia italiana, dinamica forte creativa e con riconosciute eccellenze, ma strozzata da un sistema troppo libero da qualsiasi governo o autorità controllante da ridursi ad un banale intreccio di clientele e interessi privati.
La tanto vituperata america è un sistema che è sempre stato in grado di crearsi gli anticorpi ai suoi mali, tanto che sistematicamente, anche se in ritardo, i colpevoli quando vengono individuati e vengono anche puniti.
Ciò che manca a noi è proprio questo: per quanto si conoscano i nomi di chi è coinvolto in malaffari di varia natura, risulta poi difficile che essi siano punti. E la conseguenza è ovvia: i pochi che finiscono in carcere ricevono attestati di stima da tutti (tipo sofri, o cusani, ad ex) e tutti ne vorrebbero la grazia. Certo, perché loro sono in carcere e mille altri, altrettanto colpevoli, sono in giro a pontificare, accumulare milioni e gestire, anche indirettamente, il destino del nostro paese? Tanto vale che restino fuori tutti, e quindi benvenuta la ex-cirielli, che risolve alla radice tutti i problemi.
Vedi il caso cirio: due anni e mezzo di indagini per rinviare a giudizio 44 persone. Peccato che gran parte dei reati siano amministrativi, quindi con periodi di prescrizione piuttosto brevi. La giustizia italiana quanto ci metterà ad attraversare i tre gradi di giudizio per tutti e 44 gli imputati?
Scommettiamo che in carcere non ci finirà nessuno?
E adesso la storia si ripete. Vedrai che Fiorani pagherà per tutti, sarà l’unico a finire in carcere salvando il culo ai vari Gnutti, Geronzi, Abete, Consorte, Ricucci, e ai politici coinvolti.
E intanto la povera italia arrancherà nel mercato mondiale aggrappandosi alle glorie del passato che garantiscono lustro perenne.
Un esempio dal settore moda: dolce&gabbana vengono sempre indicati come la novità della produzione italia. Hanno quasi vent’anni di carriera alle spalle. Da allora non esiste un marchio italiano che sia riuscito a sfondare nel mondo in maniera analoga. Mentre perfino i giapponesi sono riusciti ad imporre dei marchi di lusso!
Tom ford è uno stilista americano che ha risollevato le sorti del marchio gucci dopo decenni di palude creativa. Uno straniero per uno dei marchi con più lunga tradizione (il fondatore era un fiorentino di fine ’800, altro che armani). Oggi tom ford ha deciso di creare un marchio a proprio nome, com’è legittimo. Da dove verranno i materiali (tessuti, pelli conciate, ecc) per la sua linea di extralusso? Dall’italia. Di dove saranno gli artigiani che lavoreranno questi materiali sui suoi disegni? Italiani. Siamo contenti? Parzialmente.
Siamo orgogliosi del riconoscimento internazionale della supremazia italiana in questi settori, Ma dovremmo rattristarci per vedere un americano venire in italia a lavorare, mentre gran parte degli stilisti italiani si trasferiscono in romania o cina. Dimostrando una volta di più la piccolezza dei nostri imprenditori che sono bravissimi a fare i primi passi, ma non sono in grado di vedere al di là del proprio naso per quel che riguarda il futuro. (in un’intervista, tom ford sottolinea proprio la sua incredulità di fronte alle strategie imprenditoriali dei grandi nomi della moda italiana).”
Fearandil:
“La mia opinione è che nel dopoguerra i soldi americani e sovietici abbiano minato le basi di qualsiasi tipo di morale nelle classi dirigenti, soprattutto politiche. Si è sempre mantenuta una facciata di legalità davanti al popolo e all'opinione pubblica, ma dietro non c'è nient'altro che la CIA e, una volta, il KGB: siamo stati terra di conquista e abbiamo basato tutto sulla sudditanza alle superpotenze senza creare vere strutture di efficienza e produttività. Quando si doveva fare un "inciucio" le protezioni garantivano protezione e, un po' alla volta, si sono formate autostrade preferenziali e diritti diseguali.
Permettimi di dire che la ex-cirielli (già il fatto che l'autore si sia dissociato dalla sua proposta...) non è la benvenuta, e ce per me non "tanto vale" se i ladri stanno fuori, perchè di ladri si tratta, anche se sui giornali vengono chiamati imprenditori o politici. Cazzarola, basterebbe sospendere la prescrizione (come funziona in america, per citarti) all'inizio del processo. E' normale: se non ti scopro entro il termine la fai franca, ma se ti becco ti processo! Pochi concetti che vengono sistematicamente ribaltati dai vari "liberali" che ogni giorno trovo sempre più neri e con un manganello sempre più grosso. Dico di difendere la libertà e la limitano, i diritti e opprimono, risanare e fanno debiti. BASTA MI SONO ROTTO IL CAZZO!
Basterebbe dare un termine fisso ai processi: tre anni primo grado, due secondo e uno il terzo, senza prescrizione per avere certezza di tempi e di giudizio. E basta con le cazzate "Non posso venire", "C'ho daffà": processiamoli in contumacia!
Mi son preso una bella soddisfazione a vedere Dell'Utri sukare da bestia dopo il secondo grado, mizzega se ha il culo stretto dalla paura di non farcela!!!
Fiorani non va in galera manco lui. Al limite va da Donascimiento. Tanto imprenditori della stessa levatura sono!
Ha ragione Elio: siamo vittime di un cartello di culattoni.
Battuta a parte: BASTA CON LA CAZZATA DEL POLO DEL LUSSO!
La gente vuole il PC da 100$, le macchine a 3000€, la margherita a 3,5€ e i calzini a 1€ la dozzina. Non siamo capaci, anche se mi tiro fuori francamente visto che coi prezzi che faccio io spesso suko, di non essere avidi, di condividire e regalare, si anche regalare, solo per la gioia di farlo.
Ti riprendo il tuo esempio: perchè non aprono un polo della moda vero? Con fabbriche per tutti e la possibilità ai piccoli stilisti di fare produzione sfruttando la mano d'opera condivisa a prezzi ragionevoli? Spalmando i costi diminuiscono le spese e senza le palle della gestione! Perchè le fabbriche, in Italia, devono essere di chi progetta e vende? Gli americani vanno in cina e corea e condividono le fabbriche. se fossero meno avidi e guardassero meno al profitto potrebbero farlo a casa loro, idem noi.
Basta anche con la cazzata del consumismo! Iniziamo a recuperare e riparare! Col consumismo aumenti il divario tra poveri e ricchi: chi produce accumula, chi compra sperpera.
Io son dell'idea che le fabbriche dovrebbero essere dei lavoratori, ma non possano vendere direttamente, così l'ideatore si rivolge ai più efficienti e tutti si dividono una parte di profitto, non solo uno che, avendo già i soldi, ha potuto comprare 4 muri per fa lavorare la gente. Cazzo dividiamo il profitto!”
Albertaccione: “È un po’ una favola per far andare a letto i bambini. La colpa è della cia e del kgb… e tutti gli altri hanno la coscienza a posto…
Il mio benvenuto alla ex-cirielli era ironico. In italia la giustizia non esiste, perché a chi comanda questa situazione fa comodo.
Quella sul cartello dei culattoni l’aveva detta l’On Tremaglia di AN.
Non dire cazzate. Il pc da 100 eur non lo vuole nessuno in Italia. Perché chi desidera un pc è disposto a spenderne anche mille, e gli altri non sanno cosa farsene manco se glielo regalano. Guardati te, che ti sei preso il supermac in un momento della tua vita nel quale non eri proprio economicamente stabile…
Il mio cmq era solo un esempio. Ho parlato di una nicchia di mercato per illustrare tutto l’insieme. Il problema del tuo modello economico è che non ci sarebbe concorrenza a livello di produzione. Ossia tutto sarebbe uguale e a prezzi uguali. E con la stessa qualità ecc. insomma un modello maoista che faceva ricerca e sviluppo solo in ambito militare, l’unico mercato in concorrenza. È così che vuoi il mondo?
Dovresti considerare che l’italia non è un’autarchia isolata dal resto del mondo. In italia ci sono stati decenni di battaglie sindacali che hanno portato lo stipendio minimo a 800 eur. Più un mese di ferie, assistenza sanitaria ecc. le calze che escono da questa fabbrica non potranno mai costare 1 eur la dozzina, a meno che non sia l’unico fornitore del mercato. Perché in cina ce la fanno? Semplice, lì i sindacati non esistono, certe fabbriche nascono nei carceri egli operai sono trattati come forzati. Lo stipendio minimo semplicemente non esiste.
Inoltre il modo di vestire occidentale (di cui fa parte anche il calzino) è qualcosa che è nato in europa. E che in italia ci si lavora da oltre un secolo. Tutto ciò comporta un aumento naturale di qualità, in ogni settore del processo produttivo. E questo vale anche in altri settori: alimentari, macchine utensili, edilizia (le ceramiche italiane sono le più richieste!), legno… ma tutto ciò ha dei costi. Perché la quota di materia prima di alta qualità costa più del resto, poi perché l’artigiano bravo si fa pagare bene, ecc. in cina o in india questa tradizione non c’è (in quelle produzioni destinate ai mercati occidentali). Così tranne rare eccezioni ciò che arriva da laggiù non costa solo poco, ma è anche di bassa qualità. La conseguenza è che sono proprio le merci a basso costo che spingono il consumismo agli eccessi che conosciamo. Vuoi un esempio personale? Ho una polo Lacoste bordò, che mi regalò mia nonna durante il liceo. La metto tutte le estati (non sono ingrassato poi tanto, in fondo). Hai idea di quante t-shirt da due soldi ho consumato nel frattempo? A decine.
Il modo per dividere il profitto c’è, e si chiama mercato azionario. Sai quanti sono i milioni di americani che si sono arricchiti grazie a bill gates? Certo fra questi milioni ci saranno 100 persone che non hanno guadagnato qualche migliaio di dollari, ma qualche miliardo. Bene, buon per loro, ma se invece fosse andata male? Sarebbe stato il contrario, esattamente come successe nel 2000 (o nel ’29) quando gran parte dei suicidi non fu fra i piccoli risparmiatori, ma fra chi si considerava milionario.
In italia, ovviamente, il sistema non funziona. Perché a parte poche eccezioni le aziende anche più grandi fanno capo ad una famiglia di proprietari. Perché gran parte delle azioni sono di proprietà delle banche, o di istituti di varia natura e variamente politicizzati. Perché le autorità di controllo sono inefficienti o per loro incapacità o perché non sono fornite degli strumenti necessari o, infine, per deliberata volontà di chiudere gli occhi.
L’accesso al mercato? Amico mio, negli anni ’80 e ’90 il popolo dei BOT era formato perlopiù da impiegati e operai. Che non hanno investito nella loro azienda o nel loro settore o nell’economia italiana in generale, ma in una rendita di medio profitto. Che ha solo contribuito al declino del paese.
Oggi queste stesse persone sono quelle che continuano a cercare le rendite e se hanno soldi comprano case, se ne hanno meno comprano obbligazioni. E sono vittime di truffe da parte di banche che piazzano titoli argentini o di aziende al limite del default. Ma il problema è sempre quello. In italia non esiste lo spirito imprenditoriale se non come un fuoco di paglia, brillante qualche secondo per poi spegnersi nella più bieca posizione di rendita che non può che deteriorarsi con l’aumentare dell’apertura del mercato internazionale.”
messo in valigia da: albertaccione | 10:34 | commenti (10) venerdì, ottobre 28, 2005 Lo sappiamo tutti, o comunque tutti ce ne siamo resi conto, che la mega-inchiesta di quest'estate sui casi antonveneta-fazio-unipol-bnl-poplodi-ricucci ecc... lanciata dal corriere della sera ha avuto come principale (non unico, certo) stimolo il fatto che uno dei protagonisti stava scalando proprio la rcs. Così una bella pagina di giornalismo d'inchiesta ha comunque radici un po' ammuffite, e conferma che il giornalismo d'inchiesta in italia non esiste. Un mio amico, leggendo da pag 96 a pag 99 questo rapporto: ha commentato:
"Quando leggo la stampa estera o sento le televisioni straniere sono sempre stupito dalla chiarezza di come vengono presentati i nudi fatti, che spesso parlano meglio di tanti commenti. Se in un giornale italiano venisse presentata una semplice traduzione di questo rapporto scoppierebbe un putiferio pazzesco con accuse di faziosità, distorsione dei fatti..."
La stampa anglosassone, che ha mille difetti, sia chiaro, distingue nettamente due tipi di articoli: la cronaca e l'opinione. I giornalisti che scrivono di cronaca (nera, politica, estera, culturale, nazionale...) hanno uno stile piuttosto freddo, elencano fatti e riferimenti a sostegno di questi fatti. I giornalisti che scrivono editoriali (su politica, cultura, estero, persone...) scrivono la loro opinione e basta. Facendo capire che si tratta dell'opinione personale o del giornale stesso.
La medesima distinzione avviene alla tv, con la differenza che essendoci meno spazio, la scelta delle informazioni da passare già presuppone una forte discrezionalità, ma si sa che della tv non ci si deve fidare.
In Italia, invece, tutti i giornalisti si sentono editorialisti e tutta la cronaca fa opinione, con la conseguenza che anche chi espone solo i fatti (tipo la Gabanelli??) viene comunque tacciato di faziosità.
Il problema è che l'Italia sarà anche diventata una repubblica fondata sul lavoro, ma purtroppo in certi ambienti è rimasta un corte fondata sul leccapiedismo al principe di turno. Qualsiasi sia il suo colore, ovviamente...è morto il re, viva il re!
(Benigni ieri mi ha fatto ridere come un matto, solo un imbecille come Bondi poteva prendersela...)
messo in valigia da: albertaccione | 12:57 | commenti (4) giovedì, ottobre 20, 2005 Ieri il buon Pera sul corriere ha sostenuto il suo allineamento al pensiero papalino. Il suo discorso è lungo e articolato, ma in pratica sostiene che è stato possibile stabilire dei diritti fondamentali dell'uomo solo perchè traevano origine dai divini precetti giudaico-cristiani. Altrimenti, conclude, se tali diritti fossero riconosciuti solo perchè considerati giusti da un, per quanto grande, certo numero di persone, potrebbero essere percepiti come temporanei, in quanto tutte le cose umane hanno natura temporanea. Tutto ciò avrebbe una devastante conseguenza: la prospettiva che un giorno tutto possa cambiare fornisce un'abile giustificazione per non rispettare alcun diritto. Al di là del personaggio, che ultimamente si è dimostrato più realista del re e sul quale la mia opinione è piuttosto negativa, io ritengo che questa argomentazione sia pienamente condivisibile. Ma occorre ammettere che l'essere umano è incapace di darsi delle regole e rispettarle. Occorre accettare l'idea che l'uomo è un'entità spiritualmente negativa, persa com'è dietro i propri interessi individuali, anche sulle tematiche più alte. Ma questo non posso farlo, per quanto la pratica quotidiana cerchi di convincermi in ogni modo, mostrandomi ad esempio persone che stimo diventare dei volgari ladri. messo in valigia da: albertaccione | 11:54 | commenti (1) martedì, ottobre 18, 2005 Trovando origine dall'ultimo commento del Nostromo, la discussione si può ampliare: è possibile ipotizzare un mondo nel quale non sia indispensabile avere un culto? Imagine there's no heaven, Il buon benedetto16 sostiene che i diritti dell'uomo non sono frutto della tradizione illuministica e umanista, e il cui sviluppo ha subito un'accelerazione dopo la prima sanguinosa metà del '900, ma sono di origine o ispirazione divina. Io trovo che la cultura occidentale abbia più debiti con Voltaire, Beccaria, Montesquieu, Giordano Bruno e Galileo che con la Chiesa Cattolica, l'Ebraismo, l'Islam o tantomeno il comunismo, l'anarchismo o il fascismo. Io credo che per loro stessa natura ognuno di questi si è prestato con grande facilità a fare da paravento ideale per massacri, soprusi, ruberie, dittature, aggressioni e guerre. Inoltre, il protestantesimo, nato come legittima reazione alla degenerazione della Chiesa di Roma, è diventato la giustificazione ideologica per l'individualismo, l'avidità e la grettezza umana. Fornendo così la copertura per lo sfrenato arricchimento a scapito del resto del mondo. messo in valigia da: albertaccione | 12:05 | commenti (13) lunedì, ottobre 10, 2005 Su certe questioni io mi riservo il diritto di essere terzista. Già perchè credo sia del tutto legittimo o addirittura auspicabile che ciascuno di noi si riservi il diritto di cambiare idea o di di sostenere un'ipotesi a seconda del contesto. Voglio fare un esempio, la scorsa settimana ha avuto un piccolo e breve spazio sui giornali la notizia del gruppo di scalatori che hanno posto la statua di un buddha sorridente su una montagna lombarda. La qustione rimarrebbe nelle registrazioni come una trovata simpatica capace di portare un tocco di spiritualità orientale sulle nostre alpi. Purtroppo, però, i simpatici scalatori hanno pensato bene di farsi pubblicizzare l'iniziativa commentando che la provocazione voleva attirare l'attenzione sul fatto che le nostre montagne sono piene di croci e che loro continueranno a collocare simboli religiosi vari su tutte le montagne italiane, finchè le croci non saranno abbattute. Mi dispiace per il povero buddha che si trova coinvolto in questa ridicola polemica. C'è forse qualche differenza rispetto a quell'Adel Smith che voleva togliere le croci dalle aule scolastiche? Le croci sulle montagne rappresentano una tradizione di fatica e conquista delle vette, onorano i caduti sulle loro pendici e sono un aspetto della cultura europea. Ha ragione il parroco del paesino alla base della montagna con il buddha a lamentare questa recrudescenza anticattolica e anticristiana e a bollare l'iniziativa come inutile, ridicola, ma sintomatica di condizioni atee, relativiste, laiciste e di abbandono delle coscienze. Al contrario la penso sulle coppie di fatto, e sulla pillola abortiva. Innanzi tutto, finchè l'aborto sarà legale in Italia credo che renderlo non doloroso, non invasivo, ossia non chirurgico, sia meglio. I politici pelosi (e maschi) che parlano dell'aborto chimico come una ricerca alla Mengele e frutto di una cultura di morte dovrebbero quantomeno proporre la revisione della legge sull'aborto. Ma pare che questa non sia un'iniziativa in agenda. Allora propongo io una piccola revisione: l'aborto è legale solo se provoca dolore fisico, oltre che psicologico. Qualcuno però mi spieghi la ratio di questa legge. Non riconoscere le coppie di fatto ha invece l'aspetto di una difesa corporativa delle proprie prerogative di censori familiari. E tirar fuori la questione delle coppie gay è il solito trucco per aver ragione (vedi sotto). Già perchè quelle coppie sono solo una piccola percentuale rispetto a tutte le famiglie di fatto che hanno fatto la scelta di non ufficializzare la loro unione davanti a un funzionario pubblico o a un prete. Le ragioni di questa scelta trovo che siano semplicemente cazzi loro. Ma negare qualsiasi tipo di diritto, di reversibilità eccetera è ipocrita e non serve a sostenere le politiche familiari in questo paese a crescita zero. Quindi? quindi, viva la Chiesa, abbasso la Chiesa. Sono laico, ma non sono un integralista del laicismo. Mi riservo di sostenere le ragioni della chiesa o di avversarle, relativamente all'argomento. Io lo dissi immediatamente che sarebbe stato difficile per me essere d'accordo con questo papa... messo in valigia da: albertaccione | 10:26 | commenti (6) mercoledì, settembre 28, 2005 "Lo voglio perchè sono pluralista, perché sono laico" messo in valigia da: ilnostromo | 16:11 | commenti (7) venerdì, settembre 23, 2005 Quando ero piccolo ho intravisto qualcosa con la coda dell'occhio, mi sono girato a guardare, ma era già fuggito, e ora non posso più indicarlo. Il bambino è cresciuto e il sogno è finito, io sono diventato confortevolmente insensibile. Ieri mi sono visto otto e mezzo. Cazzo, c'era il mio vicepresidente... A me è sembrato che usasse lo stesso ragionamento dei tifosi del Genoa. Oggi Fazio non deve essere attaccato perchè quando intervenne contro la mia banca nessuno lo criticò. Stesso peso e stessa misura nei confronti della stessa persona, no? bah. Intanto Ricucci ammette che non aveva alcun piano industriale per RCS, ma che era solo un raider. Uno che dice di voler conquistare una società quotata, che rastrella azioni, e che vende tutto quando il prezzo è alto a me sembra uno che fa aggiotaggio. Ma tanto nessuno sa bene cosa significhi questa parola. Altra notiziona ce la dà Stella, del Corriere. Lui è sempre attento a quello che avviene nel sud Italia, e un paio d'anni fa tirò fuori quella bella storia del concorso per avvocatura di Catanzaro: 98% dei promossi allo scritto. Tutti con lo stesso identico parolaperparola compito. Concorso annullato, ricorso al TAR in massa, tutti promossi lo stesso. This is Italy, baby. Così quest'estate gli scritti di Catanzaro li hanno corretti a Firenze e quelli di Milano a Catanzaro, in un intreccio che garantirà pure la correttezza, ma che a noi costa un sacco di soldi. Già perchè tutti quelli che continuano a fare i furbi, a evadere le tasse, a truffare lo stato ecc. dovrebbero ogni tanto rendersi conto che non stanno truffando un'entità astratta e separata dal mondo, ma stanno rubando soldi al loro vicino, ai loro amici, ai loro parenti. Ma tanto loro (e io) fanno o farebbero lo stesso! Intanto, non è detto. E poi, vogliamo davvero vivere in una società dove vige il mors-tua-vita-mea e il tanto-peggio-tanto-meglio? <stessa chiusura di prima>. Per la cronaca, avvocati di Catanzaro: -50% di promozioni; avvocati di Milano: + 20%. ri-bah. messo in valigia da: albertaccione | 09:16 | commenti (1) mercoledì, settembre 21, 2005 Dal Washington Post di ieri: The FBI is joining the Bush administration's War on Porn. "I guess this means we've won the war on terror," said one exasperated FBI agent, speaking on the condition of anonymity... E infatti, giusto ieri, Al Zawahiri ci ha deliziato con un altro dei suoi annunci. Che poi con quel telo dietro le spalle mi ricorda quella pubblicità con il tizio in videoconferenza dalla spiaggia. E se dietro il telo ci fosse lo skyline di Las Vegas? Evviva le pippe e abbasso i fondamentalisti, di tutte le religioni. E' l'integralismo religioso il cancro del mondo. messo in valigia da: albertaccione | 09:54 | commenti (3) |
grazie a squidfingers x gli sfondi (background)